Il Comitato “Emergenza Lupo – Arezzo” ha trasmesso una comunicazione formale tramite PEC al Sindaco di Arezzo e, per conoscenza, al Prefetto di Arezzo, al fine di segnalare una situazione di potenziale pericolo nell’area di Monte Lignano.
Sempre più frequentemente numerosi cittadini hanno riferito la presenza di un branco di lupi particolarmente consistente.
Secondo alcune testimonianze il branco sarebbe composto da tredici individui, secondo altre da undici. Al di là delle stime, il Comitato è riuscito a reperire una ripresa video che documenta chiaramente la presenza di nove lupi contemporaneamente nello stesso fotogramma.
Nove lupi possono apparire, a una valutazione superficiale, un numero contenuto. È però necessario ricordare che il lupo è un predatore altamente mobile, in grado di coprire decine di chilometri in una sola notte. A titolo puramente esemplificativo, la distanza tra la Croce di Lignano e la Fortezza Medicea è di circa sette chilometri: una distanza assolutamente trascurabile per un branco in movimento.
Non stiamo sostenendo che possano arrivare nel centro storico della città, ma semplicemente che non stiamo parlando di esemplari che vivono nelle aree più remote del Parco delle Foreste Casentinesi. Questi sono soggetti che se hanno fame, avendo ormai quasi azzerato la fauna di Monte Lignano, in un’ora arrivano nella periferia di Arezzo.
A questo branco vanno inoltre sommati i nuclei ed i soggetti in dispersione, già stabilizzati nelle aree periurbane.
È così evidente la reale portata del problema, considerando che la presenza di lupi in un determinato territorio è sempre direttamente correlata alla disponibilità di risorse alimentari.
Non si tratta di un caso isolato né di un’anomalia locale. In tutta Italia stanno nascendo comitati di cittadini che sollevano le medesime preoccupazioni: dalla Romagna alla Liguria, dal Veneto al Salento. Si tratta di iniziative spontanee, non riconducibili né alle associazioni venatorie (di fatto silenti) né alle organizzazioni di rappresentanza del mondo agricolo, sostanzialmente inattive su questo fronte.
Sono cittadini esasperati dal continuo verificarsi di predazioni di animali domestici e dall’aumento documentato di episodi di aggressione e comportamento confidente nei confronti delle persone.
La richiesta rivolta al Sindaco di Arezzo è chiara: attivare una corretta e trasparente informazione alla popolazione circa la presenza di branchi numerosi di grandi predatori in un’area ampiamente frequentata da escursionisti, ciclisti, pellegrini, cercatori di funghi e tartufi, famiglie con bambini e cacciatori.
Un branco di nove lupi, qualora affamato o intenzionato a difendere il proprio territorio — soprattutto in presenza di persone accompagnate da cani, anche se tenuti al guinzaglio — rappresenta un rischio concreto per l’incolumità pubblica.
Almeno la sicurezza delle persone deve essere garantita!
Siamo purtroppo consapevoli che l’opinione pubblica appare ormai indifferente rispetto ai gravi danni subiti dagli allevatori e al progressivo depauperamento del patrimonio faunistico, al punto che, anche ipotizzando scenari estremi, sarebbero necessari decenni per ristabilire un equilibrio naturale. Tuttavia, la tutela dell’incolumità umana non può e non deve essere oggetto di compromesso.
È pertanto indispensabile fornire informazioni chiare, corrette e responsabili sui rischi esistenti e installare una adeguata cartellonistica di avviso, soprattutto a tutela di famiglie con bambini e di chi frequenta queste aree accompagnato da cani.
Il Comitato continuerà a monitorare la situazione e a sollecitare le istituzioni affinché vengano adottate tutte le misure necessarie a garantire la sicurezza dei cittadini.
Riteniamo doveroso informare i cittadini che il problema è serio e richiede una valutazione realistica. Ormai in tutti i Paesi il lupo è oggetto di una gestione attiva, che prevede anche la rimozione dei soggetti in eccesso o pericolosi. Persino la Germania, fino a poco tempo fa contraria a qualsiasi intervento, ha pianificato abbattimenti nelle aree con conflitti ormai insostenibili. Negli Stati Uniti è inoltre in corso un percorso legislativo per rimuovere del tutto la protezione federale del lupo e riportarne la gestione su basi faunistiche e non ideologiche.
Continuare a ignorare la realtà, alimentando una narrazione distorta e ideologica, espone a gravi responsabilità.
Alla luce di ciò, sconsigliamo la frequentazione delle aree più compromesse e riteniamo che il Comune di Arezzo dovrà assumersi pienamente le proprie responsabilità qualora si verifichino gravi incidenti.
Cogliamo l’occasione per ringraziare, ancora una volte e pubblicamente, quelle persone dotate di senso civico e di buonsenso, che ci segnalano la presenza di lupi e di conflitti nel territorio
QUESTA E’ LA PEC CHE ABBIAMO INVIATO AL SINDACO DI AREZZO ED AL PREFETTO DI AREZZO
Alla cortese attenzione del
Sindaco del Comune di Arezzo
e, per conoscenza,
Al Signor Prefetto di Arezzo
Oggetto: Segnalazione urgente ai fini della sicurezza pubblica – presenza stabile di un branco di 9 lupi nell’area della Croce di Monte Lignano
Egregio Signor Sindaco,
Egregio Signor Prefetto,
con la presente intendiamo sottoporre alla Vostra attenzione una situazione che presenta
evidenti profili di rilevanza per la sicurezza pubblica, rientranti negli obblighi di prevenzione e tutela dell’incolumità dei cittadini attribuiti alle Autorità competenti in materia di sicurezza urbana e ordine pubblico.
Nella zona della Croce di Monte Lignano, area ampiamente e quotidianamente frequentata da escursionisti, ciclisti, sportivi e famiglie, è stata riscontrata la presenza stabile di un branco numeroso di lupi. Tale circostanza è documentata da materiale video attendibile pervenutoci, dal quale si evince la presenza di almeno nove esemplari concentrati nella medesima area.
La frequenza degli avvistamenti e la prossimità ai principali percorsi escursionistici e ciclabili inducono a ritenere che non si tratti di episodi sporadici o occasionali, bensì di una presenza ormai consolidata nel tempo.
Pur nel pieno rispetto dello status di specie protetta del lupo e della normativa vigente in materia di fauna selvatica, appare tuttavia doveroso evidenziare che la concentrazione di un numero così elevato di esemplari in un’area ad alta fruizione umana costituisce un potenziale fattore di rischio, in particolare per le persone che frequentano la zona con cani al guinzaglio e per nuclei familiari con bambini piccoli, categorie che possono trovarsi in condizioni di maggiore vulnerabilità in caso di incontri ravvicinati o di comportamenti territoriali del branco.
Tali circostanze, se non adeguatamente gestite sotto il profilo informativo e preventivo, potrebbero determinare situazioni di pericolo concreto per l’incolumità delle persone.
È inoltre facilmente riscontrabile come, sull’intero territorio nazionale, si stia assistendo a un incremento delle predazioni ai danni di animali domestici e da affezione e come, secondo dati certificati da ISPRA, si siano già verificati tre episodi di predazione con coinvolgimento di minori.
In tale contesto, si ritiene che rientri nei compiti dell’Amministrazione comunale, in raccordo con la Prefettura e con gli enti preposti, l’adozione di misure idonee a informare la popolazione e a ridurre l’esposizione a potenziali eventi dannosi, in applicazione dei principi generali di tutela della sicurezza urbana e di prevenzione del rischio.
In particolare, appare necessario garantire una comunicazione chiara, tempestiva e capillare alla cittadinanza e ai frequentatori dell’area, nonché procedere al posizionamento di adeguata cartellonistica di avviso nei principali punti di accesso e lungo i percorsi maggiormente utilizzati, al fine di rendere edotti ciclisti ed escursionisti della massiccia presenza dei lupi e dei comportamenti prudenti da adottare.
Tali interventi, di natura essenzialmente preventiva e informativa, rispondono al dovere delle Istituzioni di prevenire situazioni di rischio prevedibili e di adottare tutte le misure ragionevolmente esigibili per la tutela della pubblica incolumità, ferma restando la competenza degli enti specificamente preposti alla gestione della fauna selvatica.
Restiamo a completa disposizione per fornire collaborazione e ulteriori elementi utili, comprese indicazioni puntuali sugli avvistamenti e ulteriore materiale documentale a supporto della presente segnalazione.
Alleghiamo alla presente un video ripreso in prossimità della Croce di Monte Lignano e un frame estrapolato dal medesimo filmato, che evidenzia la presenza dei nove esemplari.
Confidando in un cortese riscontro e in un’attenta valutazione della situazione rappresentata, porgiamo distinti saluti.
Arezzo, 21 dicembre 2025