Marco Bruni, Presidente del comitato “Emergenza Lupo – Arezzo”, annuncia ufficialmente la propria candidatura alle prossime elezioni comunali di Arezzo nelle liste di Noi Moderati.
Dopo oltre tre anni di intensa attività dedicata alla denuncia della mancata gestione del fenomeno del lupo, una criticità che pone l’Italia in evidente contrasto con i modelli adottati nella quasi totalità dei Paesi europei e nel contesto internazionale, Bruni compie una scelta di continuità e responsabilità. Decide infatti di portare il proprio impegno direttamente nelle sedi istituzionali, nella consapevolezza che solo attraverso un’azione politica concreta sia possibile intervenire in modo efficace per la tutela dell’ambiente, della sicurezza dei cittadini e della protezione degli animali, sia selvatici sia allevati o di proprietà.
«Solo all’interno di un partito come Noi Moderati, che fonda la propria identità su tolleranza e pluralismo, ho trovato uno spazio di azione adeguato per affrontare le inadempienze e colmare la distanza, ormai abissale, tra le istanze dei cittadini e l’amministrazione pubblica. Il lavoro svolto dal nostro Commissario Provinciale, l’amico Marco Casucci, ha dato vita a un gruppo coeso, composto da persone serie e determinate, espressione di sensibilità diverse ma unite da un unico obiettivo: il cittadino. Il punto di partenza di ogni azione politica è il Comune, inteso nel suo significato amministrativo, sociale ed etimologico. È da lì che intendo iniziare».
Forte di quasi quarant’anni di esperienza professionale nei settori della sicurezza e della difesa, Marco Bruni intraprende così il proprio percorso nella politica attiva, mettendo competenze e visione al servizio della comunità aretina e dando continuità a un impegno civile e culturale, che ha sempre contraddistinto il suo cammino personale e professionale.
Al centro della sua proposta vi è una concezione strutturata e articolata della sicurezza, intesa come diritto primario e fondamento della qualità della vita. In questa prospettiva si inserisce una strategia integrata che prevede il ripristino e il potenziamento della figura dell’agente di quartiere come punto di riferimento diretto tra amministrazione e cittadini, affiancata da interventi di prevenzione sociale attraverso l’istituzione di punti di ascolto nelle aree più esposte a criticità. A tali azioni si aggiungono interventi di riqualificazione urbana e il rafforzamento e l’integrazione dei sistemi di videosorveglianza, estesi anche alle periferie e alle frazioni, in un’ottica di controllo diffuso e deterrenza, supportata da piattaforme condivise tra le forze di polizia per rendere più efficace l’attività preventiva, di analisi e di indagine.
Bruni sottolinea con decisione come non siano le azioni eclatanti e “periodiche” a garantire risultati duraturi, ma piuttosto un’azione seria, coordinata, capillare e permeante, in grado di incidere sui soggetti problematici e restituire sicurezza reale al territorio, le azioni di polizia efficaci non devono essere svolte sotto i riflettori.
Quello a cui abbiamo assistito fino ad oggi è ciò che appare una “criminalizzazione” di alcune aree, a discapito dei residenti e delle attività produttive.
Particolare attenzione viene riservata al riequilibrio tra centro e periferie, alla necessità di una collaborazione costante tra istituzioni e cittadini e all’introduzione di strumenti operativi dedicati, come numeri specifici per le segnalazioni e servizi di consulenza dislocati nel territorio, rivolti ad anziani e soggetti fragili, con l’obiettivo di migliorare la sicurezza, anche percepita, e rafforzare il rapporto di fiducia verso la pubblica amministrazione.
Sul piano territoriale e interistituzionale, Bruni propone di promuovere, in sinergia con altri comuni toscani, la creazione di un Centro di Permanenza e Rimpatrio, ritenuto uno strumento necessario per supportare l’azione delle forze di polizia nella gestione e nell’allontanamento di soggetti responsabili di comportamenti antisociali.
Parallelamente sostiene l’utilizzo sistematico del DASPO urbano, da richiedere ogniqualvolta ne ricorrano i presupposti, quale misura concreta di contrasto al degrado ed a quella che viene definita erroneamente “microcriminalità”.
Non secondario nella sua candidatura è il tema dei conflitti causati dalla crescente presenza del lupo nei territori antropizzati. Su questo fronte, Bruni propone l’avvio di una campagna informativa fondata su basi finalmente scientifiche, libera da approcci demagogici e comunicata in modo chiaro e responsabile, accompagnata dalla segnalazione delle aree a maggiore rischio per la popolazione e per gli animali da compagnia.
A tali misure si affiancano il monitoraggio costante della presenza del lupo sul territorio comunale e la redazione di report da trasmettere alla Regione Toscana, con l’obiettivo di contribuire a una gestione consapevole e sostenibile del fenomeno, nel rispetto dell’equilibrio ambientale e della tutela del patrimonio naturale.
Sul piano normativo, Bruni intende promuovere, attraverso l’azione politica rivolta ai superiori livelli istituzionali, delle proposte finalizzate a garantire il risarcimento dei danni da predazione anche agli animali di proprietà di soggetti privi di partita IVA, oltre alla definizione di procedure standard per l’indennizzo dei danni derivanti da incidenti stradali causati dalla collisione con lupi e ungulati.
La visione programmatica si completa con una forte attenzione alla salvaguardia delle tradizioni e dell’identità locale e rurale, alla difesa dell’allevamento estensivo, riconosciuto come patrimonio dell’umanità, e alla valorizzazione dell’attività venatoria, intesa come strumento di gestione equilibrata del territorio e di prevenzione anche rispetto al rischio incendi.
«La mia azione politica è la naturale prosecuzione del mio impegno lavorativo e civile. Ho dimostrato di saper affrontare battaglie difficili, anche da posizioni estremamente scomode, senza scendere a compromessi, nell’interesse esclusivo del bene comune e della tutela dei cittadini.
Io sto dalla parte delle persone.
Meno demagogia, più territorio.
Questo è il mio slogan, questa è la mia identità».